Il pane secco

 

Il celeberrimo adagio “ il cibo non si spreca!” che dicevano le nostre nonne  è sicuramente uno dei rimproveri più sentiti durante l’infanzia, uno di quelli destinati a tramandarsi da generazione in generazione.
Riutilizzare il cibo è quindi una scelta doppiamente intelligente poiché oltre ad abbattere lo spreco alimentare ci insegna a cucinare con quello che già abbiamo in casa.
E cosa si è certi di trovare nelle case della maggioranza delle famiglie? Del pane secco avanzato.

L’idea vincente
Riciclare il pane è una scelta sempre valida, ma lo è stata ancora di più quando la disponibilità alimentare non era così immediata come oggi. Molti piatti della tradizione che utilizzano il pane secco hanno infatti origini contadine che risalgono a secoli fa.
In primo luogo, va citato il pan grattato: alla base di tantissimi piatti è sicuramente la preparazione più facile. Abbandonate la pigrizia di andare a comprarlo al supermercato e sperimentate l’ebrezza di produrlo in autonomia vi farà sentire ottimi cuochi e perfetti consumatori.
A seguire ci sono le classiche bruschette. Se le dimensioni del pane avanzato si prestano, tre quarti del lavoro è fatto. Il pane tagliato a fette va in forno e la bruschetta è pronta! Olio, sale, aglio, pomodoro, lardo… non ci sono regole, questo è il bello.
Il livello di difficoltà sale leggermente se si decide di cimentarsi nella preparazione dei crostini di pane: certamente però servire agli ospiti a cena una zuppa, o un gazpacho, accompagnati dai vostri crostini vi procaccerà un bel po’ di complimenti!

Ogni regione una ricetta
Dalla pappa al pomodoro della Toscana, alla panzanella umbra (ma tipica in generale di tutto il centro Italia), passando per i canederli tirolesi, fino alla pasta mollicata della Basilicata o della Calabria, non c’è italiano che non abbia mai provato una squisitezza a base di pane raffermo.
Sono tante le ricette salate stuzzica-appetito, ma le preparazioni dolci non sono certamente da meno: in Veneto e in Friuli si prepara secondo trazione la Pinza, un dolce buonissimo di uvetta, noci e fichi secchi. Tipica della Lombardia è invece la classica torta paesana, fatta di pane ammollato nel latte e a cui si aggiungono uvette, pinoli e cacao. Decorata con una manciata di Confetti al cioccolato è in assoluto una scelta perfetta per la merenda, di grandi e piccini! Infine, se volete preparare dei brownies creativi ed anti-spreco utilizzando del pane secco, trovate la ricetta qui di seguito.

Ingredienti
280 g di pane raffermo
420 ml di latte
1 cucchiaino di lievito
1 uovo grande
4 cucchiai di gocce di cioccolato
2 cucchiai di cacao amaro
140 g di zucchero
2 cucchiai di marmellata
confetti di cioccolato

Preparazione:
Tagliare il pane raffermo a piccoli pezzi e metterli in una terrina a sponde alte. Aggiungere il latte bollente e fallo assorbire al pane. Dopo circa 5 minuti sbriciolare bene il pane con le mani.
Unire lo zucchero, il cacao, il lievito e l’uovo; mescolare con una spatola. Unire le gocce di cioccolato ed amalgamare bene.
Ricoprire la teglia con carta da forno e versare il composto. Far cuocere in forno caldo a 180°C per circa 35-40 minuti.
Prima di estrarre fare la prova stecchino che deve uscire asciutto. Sformare su di un piatto e far freddare bene.
Spalmare il dolce con 2 cucchiai di marmellata leggermente riscaldati e far freddare. Decorare con i confetti di cioccolato, tagliare a quadrotti e servire.

Ricetta e foto: chiarapassion

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