Involtini di maiale con pomodori secchi


Ingredienti:
12 fettine di coscia di maiale per involtini
100 gr di pomodori secchi sott’olio
1 uovo
50 gr di pecorino stagionato grattugiato
farina – origano
sale -olio di semi per friggere
peperoncino piccante secco o in polvere

Preparazione:
Mettere a sgocciolare i pomodori secchi sott’olio per circa 10 minuti, poi tagliuzzarli finemente e riporli in una ciotola, dove unire il pecorino stagionato grattugiato, un pizzico abbondante di origano e uno di peperoncino piccante calabrese secco o in polvere, quindi mettere da parte il ripieno preparato.
Ammorbidire le fettine di maiale con un batticarne, e porre al centro su ciascuna fetta un po’ di ripieno. Chiudere le fette di carne avvolgendoli, in modo da creare un involtino e contenere perfettamente il ripieno. Infarinare molto bene ogni involtino e mettere a riscaldare l’olio di semi per friggere in una padella antiaderente.
Sbattere l’uovo con un pizzico di sale, poi bagnare gli involtini precedentemente infarinati e subito friggere in olio ben caldo, a fuoco medio, rigirandoli più volte fino a cottura adeguata. Spostare gli involtini o chiamati anche A cutra ru bizzolu, su un piatto con carta assorbente e gustare ben caldi.

Nota:
Questo piatto era una specialità del “Ristorante Conti” di Reggio Calabria, oggi non più in attività, e il nome “A cutra ru bizzolu”, deriva da “cutra”, parola dialettale reggina che indica una coperta molto pesante, imbottita, mentre “bizzolu” è la soglia o il gradino innanzi casa, o il muretto che si trova nei pressi di questa, dove era usanza, è lo è ancora per molte famiglie, essiccare al sole, in larghe e piatte ceste di vimini, i pomodori che poi si conservano sottolio. La similitudine evocata dalla ricetta indica la carne come una “cutra”, coperta, che avvolge il prodotto “ru bizzolu” e cioè i pomodori secchi.
Ricetta tratta dal libro di C. Baccellieri “La buona cucina di Calabria“.

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